Quando abbiamo iniziato a lavorare con il Parco Archeologico e Paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci, l’obiettivo era realizzare brochures adatte a un pubblico di adulti e famiglie con bambini.
Ben presto, però, è stato evidente che questo intervento richiedeva una nuova chiave di lettura del Parco. I materiali grafici andavano inseriti in un quadro più ampio, che includesse una nuova identità visiva, la progettazione di materiali editoriali, lo sviluppo della segnaletica di visita e, allo stesso tempo, la programmazione di soluzioni multimediali per la fruizione di alcuni siti, come il Teatro Greco.
Sono ambiti diversi, ma connessi da un’unica visione: restituire al Parco un’immagine coerente, riconoscibile e capace di dialogare con i pubblici contemporanei.
Il nostro ruolo è stato quello di accompagnare questo processo, indicando traiettorie possibili, integrando competenze e aiutando il Parco a costruire una narrazione chiara della propria identità.
Questo modo di lavorare ci permette di andare oltre interventi singoli ma facendo si che ogni scelta trovi senso all’interno di una visione complessiva in cui strumenti digitali, immagine coordinata e percorsi di visita dialogano fra loro. È un affiancamento continuo, costruito passo dopo passo, che aiuta l’ente a riconoscere possibilità, orientarsi nelle decisioni e dare coerenza ai propri obiettivi di valorizzazione.