L’Assessorato Regionale Beni Culturali e Identità Siciliana ci ha affidato la realizzazione di 300 anforette archeologiche in stampa 3D da utilizzare come gadget istituzionale per la fiera Tourisma del 2020. L’obiettivo era offrire ai visitatori dello stand un omaggio che unisse innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio culturale siciliano, trasformando un reperto archeologico in oggetto quotidiano.
Abbiamo riprodotto digitalmente un’anfora per il trasporto del vino, creando un modello 3D ottimizzato per la stampa in piccolo formato. Ogni anforetta, delle dimensioni di circa 10 cm, è stata stampata in PLA e successivamente sottoposta a post-produzione artigianale per riprodurre fedelmente l’effetto terracotta dell’originale. Alla riproduzione è stato aggiunto il logo ed un gancio, per trasformare il prodotto in un portachiavi. Il risultato è un gadget che non solo evoca visivamente il reperto archeologico, ma ne restituisce anche la texture materica.
La sfida principale del progetto è stata gestire la produzione in serie mantenendo alta qualità su tutti i pezzi. Trecento anforette rappresentano un volume significativo per la stampa 3D, richiedendo pianificazione accurata dei tempi, utilizzo di più stampanti in parallelo e controllo costante della post-produzione. Ogni pezzo doveva essere identico agli altri pur mantenendo la cura artigianale della finitura superficiale.
Questo progetto dimostra come la stampa 3D possa essere utilizzata non solo per riproduzioni museali o percorsi tattili, ma anche come strumento di comunicazione culturale innovativo. Trasformare reperti archeologici in gadget accessibili significa rendere il patrimonio parte della vita quotidiana delle persone, portando la memoria storica fuori dai musei attraverso oggetti che possono essere conservati, regalati, utilizzati.